venerdì 14 maggio 2010

Gehry - Guggenheim di Bilbao: "le opere d' arte nell' opera d' arte"



Nessuno avrebbe mai immaginato una costruzione di questo genere, specialmente per il contesto nella quale è ubicata. Eppure è diventata il simbolo di Bilbao. Architettura atta ad ospitare opere d' arte, considerata essa stessa un' opera d' arte. Espressione di futurismo, elemento pregno di significati voluti e non..avrebbe forse Gehry messo in conto che espressioni d' arte sarebbero state rappresentate addiruttura SULLA sua architettura? (RAPTURE, a site-specific aerial dance performance directed by award-winning choreographer Noemie Lafrance untop the architecture of Frank Gehry. Workshop performance at Fisher Center, Bard College, June 2007.)

interfaccia virtuale

guardare fino alla fine! ;)

sabato 10 aprile 2010

NUOVE SOSTANZE

"Se l' orologio da oggetto meccanico e localizzato è diventato digitale e onnipresente, la nostra stessa concezione di tempo ne esce rivoluzionata [...] l' era dell' informazione e quindi la città dell' informazione sostituisce un intreccio che sovrappone i tempi e rende tutto disponibile, sempre e ovunque." (p.35)

"E' del tutto naturale che gli architetti si allontanino da una de chirichiana città per archetipi fissi alla memoria per guardare alle ricerche di artisti più attenti a fenomeni di stratificazione, residualità, ibridazione" (Burri, Rotella, Pollok, Rauschenberg)

Essendo ormai abituati a determinati tipi di tecnologie siamo portati a voler "velocizzare" ancora di più ogni meccanismo quotidiano.
Se il bambino di 20 anni fa si trovava davanti elementi tecnologici di un certo tipo (tv, i primi pc, audiocassette...), il bambino di oggi si trova a contatto con le più alte tecnologie, ormai alla portata di tutti.
Questo perchè il processo di industrializzazione ha fatto sì non solo che la tecnologia si sia spinta molto oltre, ma, fattore molto più importante, che questa sia ALLA PORTATA DI TUTTI.
L' alta commercializzazione dei prodotti di ultima generazione ci porta ad adoperare ogni giorno "accessori" che iniziano a diventare beni di prima necessità.
Definirei quindi la rivoluzione informatica come un circolo (se vogliamo "vizioso")in quanto la tecnologia chiama altra tecnologia!
Questa modernizzazione tocca tutti i campi, tra cui fortemente anche l' architettura (vista ovviamente non solo nel campo della mera costruzione di edifici).
L' architettura quindi cerca di essere a misura d' uomo, se vogliamo "all' altezza" dell' uomo moderno. Ma è importante non dimenticare cosa e CHI ci ha portati sin qui, senza delle solide basi non ci si potrebbe di certo evolvere, neppure nelle pure concezioni astratte di architettura. Guardando quindi sempre all' aspetto funzionale e organico si arriva ad una nuova concezione di spazio come sistema.
SPAZIO ORGANICO "(con un significato, dato a questo termine, associabile a quello della medicina tradizionale in cui si sostiene che a un organo è legata appunto una "determinata" mansione)" in cui il fulcro dell' edificio era lo spazio interno, che diventa SPAZIO SISTEMA in cui lo spazio pubblico viene rivalutato in un' idea concertata di interno-esterno.

E' bene quindi andare avanti, sfidare ciò che è apparentemente impossibile e non "contrastare" le forze fisiche, ma assecondarle, sfruttando gli elementi basilari ormai acquisiti con l' esperienza (studio del sistema ad arco, trave/pilastro, sistemi statici principali) plasmandoli e modellandoli a seconda dell' esigenza (o del sogno che si vole far diventare realtà!).





Casa el boldal



"Gli architetti della Secessione, allievi e continuatori di Wagner, si spingeranno fino alla realizzazione di architetture funzionali che influenzarono certamente la nascita del Movimento Moderno."



Hundertwasser haus, una bizzarra architettura di Friedensreich Hundertwasser con alberi che spuntano dalle finestre, erba che cresce dai tetti

mercoledì 7 aprile 2010

GUERRA COME EVOLUZIONE



Forse non tutti sano che il logo della famosa casa automobilistica BMW rappresenta l' elica degli aerei militari adoperati durante la prima guerra mondiale.
Ed è proprio in campo militare che vennero ideate le attuali tecnologie che adoperiamo ogni giorno, come internet (anni 70 Guerra Fredda).

mercoledì 24 marzo 2010

ARCHITETTURA COME MESSAGGIO SUBLIMINALE

Messaggio subliminale (dal latino sub, sotto, e limen, soglia, in riferimento al confine del pensiero conscio) è un termine mutuato dal linguaggio della pubblicità ma che, in psicologia, si riferisce ad un'informazione che il cervello di una persona assimilerebbe a livello inconscio. Può essere trasmesso attraverso scritte, suoni o immagini che trattano un qualsiasi argomento che nasconde al suo interno - come in un codice cifrato - ulteriori frasi o immagini avulse dal contesto iniziale che rimarrebbero inconsapevolmente nella memoria dell'osservatore.

Pensieri scritti di getto...
Ecco quindi che l' architettura può essere intesa come "messaggio subliminale" che risveglia nell' osservatore sensazioni (che dovrebbero essere in qualche modo positive).
Architettura quindi come elemento positivo che crea benessere.
Essendo architettura tutto ciò che ci circonda, creiamo un mondo che ci faccia stare bene :)

domenica 7 febbraio 2010

UrbanVoids next step

UrbanVoids continua...al lavoro per riqualificare il mondo in cui viviamo!
I PRIMI NUOVI PASSI



lunedì 8 giugno 2009

SOPRALLUOGO ALL' AUDITORIUM DI RENZO PIANO

Avendone la possibilità ho voluto approfondire lo studio del progetto di riferimento prendendo parte ad una visita guidata...ho potuto così anallizzare da vicino tanto la struttura delle sale quanto quella del laboratorio di liuteria, entrambi facenti parte del mio progetto.



L' auditorium consta di tre sale, la cui forma riprende la cassa armonica di un liuto.
Il rivestimento, parte importante del progetto, è costituito da lastre di piombo (materiale fortemente fonoassorbente) incernierate tramite una struttura lignea alla scocca in cemento.
L' intera area occupa 5 ettari, le tre sale sono circondate dal verde e collegate tra loro tramite i foyer sottostanti.
Le tre sale hanno caratteristiche differenti, per essere adatte a differenti utilizzi:

SALA PICCOLA (Petrassi) 673 posti
E' la più versatile delle tre, è adatta ad accogliere varie forme di spettacolo (teatro musicale, prosa, danza, conferenze e proiezioni cinematografiche).
Le pareti che definiscono la scena possono ruotare permettendo di modificare le dimensioni del palco, in base ai vari usi.
Le pareti sono rivestite da tende acustiche per una migliore diffusione del suono.

SALA MEDIA (Sinopoli) min 810 max 1133 posti
Ospita concerti di musica sinfonica e da camera
Il palco modulare permette molteplici possibilità di allestimento e la platea è interamente removibile
Le pareti sono in mattoncini sabbiati, con tende acustiche srotolabili.

SALA GRANDE (S. Cecilia) 2742 posti
Riprende la filarmonica di Berlino
Questa sala viene utilizzata per concerti di musica sinfonica
Non è più concepita come una "shoesbox" come le altre due, poichè, a causa della dimensione notevolmente maggiore, vi sarebbe una dispersione del suono
Il palco è scalettato per creare i dislivelli per l' orchestra e le pareti sono rivestite in gesso per assorbire il suono
La controsoffittatura è costituita da 26 gusci in ciliegio tutti differenti tra loro
Le gallerie sono a balze, proprio come nella filarmonica

CURIOSITA'
-Le bocchette di uscita dell'impianto di condizionamento si trovano sotto le poltrone, in modo che l' uscita dell' aria abbia una spinta minore e non crei rumore
-Le poltrone sono in velluto rosso, materiale che serve per assorbire parzialmente il suono anche laddove non vi sono gli spettatori, per non creare differenze tra sala piena o parzialmente piena
-La copertura in vetro della parte esterna del bar continua fin fuori l' auditorium, dando vita così a un corridoio pedonale che virtualmente vada verso il MAXXI
(in costruzione) e il ponte della musica( in ipotesi) per creare un "asse culturale"
-Sotto i tre auditorium vi sono le sale prova, un "teatro studio" senza palco nè scene fisse
i camerini sono disposti a semicerchio intorno alla piazza
vi è inoltre un percorso carrabile per il trasporto di materiale scenografico, strumenti musicali ecc...

venerdì 5 giugno 2009

NUOVO RIFERIMENTO

NUOVO BANG...NUOVO PROGETTO...NUOVE SPERIMENTAZIONI...
(A volte il riferimento migliore è quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni...)

Auditorium parco della musica - Renzo Piano

"La più bella avventura, per un architetto, è quella di costruire una sala per concerti. Forse è ancora più bello per un liutaio costruire un violino; ma si tratta, con tutte le differenze di dimensione e di impiego, di attività molto simili. In fondo si tratta sempre di costruire strumenti per fare musica o per ascoltare musica".



SINTESI DI STUDIO, osservazioni:



materiali:
- pelle degli edifici in piombo
- scocca in cemento
- struttura in pino austriaco
- interni in ciliegio americano

struttura:
- conchiglia esterna, detta "ricciolo"
- "ossatura" in legno, fatta come una cassa toracica, collegata alla struttura in cemento
- agganci in acciaio collegati tramite cerniere.
- scale sorrette da tiranti

giovedì 28 maggio 2009

ISPIRAZIONE...?

IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL

Immagino il progetto come un "mostro" che ingloba il verde della Caffarella e lo porta nella mia area, un pò come il castello del film di Hayao Miyazaki...
Un progetto che resta sollevato da terra, poggiando sulle "zampe del mostro".



la formica...

lunedì 25 maggio 2009

ARCHIGRAM

Studio sugli archigram

sito web

Archigram fu un gruppo di avanguardia architettonica formatosi negli anni sessanta del Novecento, basato sull'Architectural Association di Londra. Si possono definire futuristi, anti-eroi e pro-consumismo, traendo ispirazione dalla tecnologia al fine di creare una nuova realtà che è stata espressa unicamente attraverso progetti.

I principali membri del gruppo sono stati Peter Cook,Warren Chalk, Ron Herron, Dennis Crompton, Michael Webb e David Greene. La brochure Archigram è stata stampata nel 1961 a proclamare le proprie idee. Impegnata a favore di un'alta tecnologia, peso leggero, approccio infra-strutturale che è stato focalizzato verso la tecnologia di sopravvivenza, il gruppo ha sperimentato tutto questo adoperando una tecnologia modulare, la mobilità attraverso l'ambiente, lo spazio e capsule di massa dei consumatori di immagini. Le loro opere offrono una seducente visione di un futuro glamour dell'età delle macchinee, tuttavia le questioni sociali e ambientali sono rimaste immutate.









IL BANG

lunedì 27 aprile 2009